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Una storia d’amore.

Avevo 11 anni, frequentavo la prima media, scendeva le scale saltellando e indossava una felpa marrone e non mi piaceva. Aveva un carattere niente male, era delicato ma pungente e sicuro di se ma non mi piaceva. CHI DISPREZZA COMPRA.

La prima volta che lui mi invitò a fare una passeggiata in paese fu 5 anni più tardi. Arrivò con una adorabile camicia bianca e dei pantaloni a quadri, e indossava i suoi Rayban a goccia che sembravano disegnati appositamente per il suo viso. Era bello, ma bello, bello come il sole. Ci scambiammo anche il primo bacio. Nulla, nulla di paragonabile con le sensazioni che avevo provato in passato; era come se non avessi mai baciato nessun altro. Il bacio fu il primo vero contatto tra di noi. Fu lungo, passionale e anche un pò impacciato, e per me decisamente inaspettato. Da quel giorno, passammo ogni singolo giorno insieme perché semplicemente non potevamo fare altrimenti; eravamo dipendenti l’uno dell’altro. Per la prima volta in vita mia provai la gelosia, il sentirsi amate e protette. Fu il primo e unico ragazzo che mi fece smettere di pensare a me, per concentrarci sul NOI. Fu una magia, giorno dopo giorno invece della noia cresceva la complicità, la voglia di viverci, di conoscerci.. di scoprire ogni singolo dettaglio, ogni singolo millimetro del nostro corpo e del nostro carattere.

Passammo così il primo anno, poi il secondo, poi il terzo,.. fino ad oggi. Tra qualche mese festeggeremo il nostro nono anniversario.
Inutile dire che lui è diventato sempre più bello, sempre più paziente, sempre più complice,.. sempre semplicemente più perfetto per me.
So cosa state pensando, che ho rinunciato a una parte importante della mia adolescenza, che ho perso mille esperienze e che ho sbagliato ma, mi dispiace deludervi, non è così. Gli altri ragazzi non li vedo neanche; non li ho visti per tutti questi nove anni perchè nessuno è lui, nessuno potrebbe darmi le sensazioni che mi da lui. Che senso ha conoscere mille persone diverse se hai avuto la fortuna di incontrare quello che ti fa sentire come lui ha fatto e fa sentire me? Non guardare altri ragazzi non è per me rinuncia, non è obbligo, non è imposizione: è soltanto naturale così.

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